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Sez. L, Sentenza n. 6157 del 18/10/1986 (Rv. 448440 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - SUSSISTENZA DELLA GIUSTA CAUSA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD ABBANDONO DEL POSTO DI LAVORO DA PARTE DI UNA LAVORATRICE E AD INVIO INDEBITO A BORDO DI UN AEREO DELLA DATRICE DI LAVORO, PER LA SPEDIZIONE ALL'ESTERO, DI DUE COLLI.*
Stato
decisa il 1986-10-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/448440-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - SUSSISTENZA DELLA GIUSTA CAUSA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD ABBANDONO DEL POSTO DI LAVORO DA PARTE DI UNA LAVORATRICE E AD INVIO INDEBITO A BORDO DI UN AEREO DELLA DATRICE DI LAVORO, PER LA SPEDIZIONE ALL'ESTERO, DI DUE COLLI.*

Il giudice deve accertare la sussistenza o meno della giusta causa di licenziamento con riguardo al caso concreto, tenendo conto della natura e qualità del singolo rapporto, della posizione delle parti, delle mansioni espletate, nonché del particolare grado di fiducia connesso alla struttura dell'impresa o alla qualifica rivestita, e valutando quindi se la Mancanza commessa, per le sue modalità soggettive ed oggettive, si riveli così grave da compromettere la fiducia del datore di lavoro circa l'esattezza delle future prestazioni lavorative del dipendente e da non consentire pertanto la prosecuzione del rapporto. (nella specie, concernente un rapporto di lavoro disciplinato dal C.C.n.L. 17 aprile 1978 per i dipendenti delle aziende di trasporto aereo a partecipazione statale, l'impugnata sentenza - confermata dalla S.C. - aveva ravvisato la giusta causa nel fatto della lavoratrice che, abbandonando momentaneamente il proprio posto di lavoro, aveva indebitamente inviato a bordo di un aereo dell'Alitalia, per la spedizione all'estero, due colli). (V 4067/83, mass n 429029).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2119

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)