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Sez. 6 - , Sentenza n. 51803 del 17/10/2018 Cc. (dep. 15/11/2018) Rv. 274577 - 01

REATO - REATO PERMANENTE | Contestazione in forma “aperta” – Contestazione di un “fatto nuovo” relativo a un periodo successivo – Conseguenze – Violazione del “ne bis in idem” – Esclusione – Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-10-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274577-01

REATO - REATO PERMANENTE

In tema di contestazione in forma cosiddetta "aperta", la "identità del fatto", che rileva ai fini dell'operatività del principio del "ne bis in idem", non sussiste qualora, in relazione a due diversi reati permanenti relativi alla partecipazione alla stessa associazione in periodi diversi, per uno sia intervenuta sentenza di accertamento della responsabilità e per il secondo sia, successivamente, stata applicata una misura cautelare. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la violazione di tale principio nel caso in cui, in relazione al reato di partecipazione ad associazione camorristica riguardante un primo periodo, il quale, dopo una prima contestazione "aperta", è stato poi circoscritto ad una certa data e per il quale è intervenuta sentenza di condanna, è poi seguita l'applicazione di una misura cautelare relativa alla partecipazione in posizione apicale alla stessa associazione, in relazione a un periodo successivo).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)