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Sez. 2, Sentenza n. 6497 del 30/11/1988 (Rv. 460813 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - INCIDENTALE - IN GENERE - PARTE TOTALMENTE VITTORIOSA IN PRIMO GRADO - RIESAME DELLE RAGIONI OD ECCEZIONI DISATTESE O NON ESAMINATE DAL GIUDICE DI SECONDO GRADO - NECESSITÀ DI APPELLO INCIDENTALE - ESCLUSIONE - PROPOSIZIONE DI PIÙ CAUSAE PETENDI A FONDAMENTO DI UN UNICO PETITUM - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1988-11-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/460813-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - INCIDENTALE - IN GENERE - PARTE TOTALMENTE VITTORIOSA IN PRIMO GRADO - RIESAME DELLE RAGIONI OD ECCEZIONI DISATTESE O NON ESAMINATE DAL GIUDICE DI SECONDO GRADO - NECESSITÀ DI APPELLO INCIDENTALE - ESCLUSIONE - PROPOSIZIONE DI PIÙ CAUSAE PETENDI A FONDAMENTO DI UN UNICO PETITUM - IRRILEVANZA.*

La parte totalmente vittoriosa in primo grado non ha bisogno di proporre impugnazione per ottenere che il giudice di appello riesamini le ragioni ed eccezioni che il primo giudice abbia disatteso o non esaminato, essendo sufficiente che essa le riproponga ai sensi dell'art. 346 cod. proc. civ., e ciò anche quando a fondamento della domanda, avente unico "petitum", siano state poste più "causae petendi" ciascuna idonea a giustificare la decisione richiesta. (nella specie, proposta dall'attore in primo grado domanda diretta alla demolizione di un muro costruito dal vicino sia per violazione di patti contrattuali sia per violazione dell'art. 907 cod. civ. ed avendo il pretore accolto la stessa sotto il primo profilo, è stato ritenuto non necessario che l'attore proponesse appello incidentale per sostenere la illegittimità della costruzione anche sotto il secondo profilo). (Conf 1769/86, mass n 445087; (Conf 3837/86, mass n 446674).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 343, Cod. Proc. Civ. art. 346

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)