Sez. 2, Sentenza n. 17483 del 01/08/2006 (Rv. 592304 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI | Applicazione - Presupposti - Certezza dell'esistenza del danno - Impossibilità assoluta o relativa di determinarne l'ammontare - Fattispecie relativa alla quantificazione di danni alla libertà di contrattazione e all'immagine professionale.
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI
Qualora sia provata, o non contestata, l'esistenza del danno, il giudice può far ricorso alla valutazione equitativa non solo quando è impossibile stimarne con precisione l'entità, ma anche quando, in relazione alla peculiarità del caso concreto, la precisa determinazione di esso sia difficoltosa. (Nella specie, relativa alla liquidazione di un danno alla libertà di contrattazione e all'immagine professionale, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva omesso di fornire adeguata e coerente spiegazione della quantificazione in cinquanta milioni di lire e non aveva distinto quale ammontare veniva attribuito in relazione alla prima voce e quale a titolo di responsabilità processuale aggravata).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)