Sez. 1, Sentenza n. 4876 del 18/05/1994 (Rv. 486677 - 01)
Comune - Funzioni del Comune - Igiene e sanità - Vigilanza igienica - Mattatoi | Comuni con popolazione superiore a 6.000 abitanti - Tasse applicate per la macellazione ed il trasporto delle carni - Natura - Riscossione - Opposizione dell'utente - "An" e "quantum" della pretesa o regolarità della procedura di esazione - Contestazione - Cognizione - Tribunale ordinario - Devoluzione.
Comune - Funzioni del Comune - Igiene e sanità - Vigilanza igienica - Mattatoi
Nei comuni con popolazione superiore a 6.000 abitanti, l'istituzione del servizio pubblico di macellazione delle carni è obbligatoria; il servizio comprende tutte le operazioni connesse a quelle di macellazione, tra cui il trasporto delle carni agli spacci locali, atteso che questo si pone come mezzo diretto ed indispensabile per assicurare la concreta attuazione del servizio secondo norme igieniche dettate nel pubblico interesse. Ne deriva che le tasse applicate dal Comune non solo per la macellazione ma anche per il trasporto delle carni hanno natura tributaria e, in caso di riscossione delle stesse a mezzo ingiunzione a norma del R.D. n. 639 del 1910, l'opposizione dell'utente che, senza investire direttamente i provvedimenti di formazione delle tariffe, contesti l' "an" od il "quantum" della pretesa, oppure la regolarità della procedura di esazione, spetta alla cognizione del giudice ordinario ed alla competenza del Tribunale, trattandosi di domanda relativa a posizioni di diritto soggettivo, nascenti da un rapporto tributario non incluso tra quelli devoluti alle Commissioni tributarie, a norma degli artt. 1 del d.P.R. n. 636 e 20 del d.P.R. n. 638 del 1972.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 9 CORTE COST., Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 CORTE COST., Regio Decr. 15/10/1925 num. 2578 CORTE COST., Regio Decr. 20/12/1928 num. 3298 art. 2, Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 CORTE COST., Legge 25/03/1959 num. 125, DPR 26/10/1972 num. 636 art. 1 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 638 art. 20 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)