Sez. 5, Sentenza n. 576 del 27/10/2011 Ud. (dep. 12/01/2012) Rv. 252663 - 01
AZIONE PENALE - QUERELA - PROPOSIZIONE E RICEZIONE | Querela ricevuta dal p.u. priva della sottoscrizione del querelante - Invalidità della querela - Esclusione.
AZIONE PENALE - QUERELA - PROPOSIZIONE E RICEZIONE
È valida la querela ricevuta dal pubblico ufficiale che abbia provveduto a redigere processo verbale in cui siano raccolte le dichiarazioni del querelante unitamente alla rituale manifestazione della volontà di punizione, ancorché essa non risulti sottoscritta dallo stesso querelante, in quanto è necessario distinguere l'ipotesi di cui all'art. 337, comma primo, cod. proc. pen. - concernente il caso in cui la querela redatta dall'interessato sia presentata - da quella di cui all'art. 337, comma secondo, cod. proc. pen., concernente il caso in cui la dichiarazione di querela sia compiuta in forma orale e consegnata in un processo verbale redatto dall'autorità che la riceve, considerato che solo nel primo caso l'assenza di sottoscrizione comporta l'invalidità della querela e la conseguente improcedibilità dell'azione penale, mentre tale invalidità non opera nell'ipotesi di cui all'art. 337, comma secondo, cod. proc. pen., trattandosi di omissione ascrivibile al p.u. a fronte dell'inequivoca volontà di punizione esternata dal querelante, compiutamente identificato e rispettoso della disciplina concernente la proposizione della querela.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 337 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)