Sez. 6, Sentenza n. 10037 del 13/04/1976 Ud. (dep. 12/10/1976) Rv. 134557 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITA DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DI UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE - IN GENERE - SOTTRAZIONE DI PERSONE INCAPACI - RAPPORTI DI SPECIALITA - SUSSISTENZA.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITA DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DI UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE - IN GENERE - SOTTRAZIONE DI PERSONE INCAPACI - RAPPORTI DI SPECIALITA - SUSSISTENZA.*
La norma del capoverso dell'art 388 cod pen costituisce disposizione di carattere speciale rispetto a quella generale contenuta nell'art 574 stesso codice, la prima infatti, contiene come la seconda gli elementi dell'abduzione e dell'illecita ritenzione del minore e dell'incapace in violazione dei diritti di patria potesta o di tutela, ma ne presenta anche un ulteriore rappresentato dalla particolare obiettivita giuridica e cioe l'offesa alla tutela dell'adempimento dei provvedimenti giudiziali in materia di affidamento di soggetti minori o incapaci. Commette, pertanto, il reato di cui all'art 388 capoverso cod pen il coniuge che sottrae il figlio minore affidato all'altro coniuge con provvedimento del giudice civile, o che in contrasto con la prescrizione giurisdizionale, ritiene indebitamente il figlio stesso.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 388 com. 2, Cod. Pen. art. 574 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)