Sez. 1, Sentenza n. 5857 del 09/05/2000 (Rv. 536289 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Giudice dell'impugnazione - Poteri - "Iudicium rescindens" - Caratteri - Successivo - "Iudicium rescissorium" - Ammissibilità - Presupposti.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
L'impugnazione del lodo per nullità, ai sensi dell'art.. 829 cod. proc. civ., non dà luogo ad un giudizio di appello che abiliti in ogni caso il giudice dell'impugnazione a riesaminare nel merito la decisione degli arbitri, ma consente esclusivamente il cosiddetto "iudicium rescindens", consistente nell'accertare se sussista o meno taluna delle nullità previste dalla norma citata come conseguenza di errori "in procedendo" o "in iudicando", con la conseguenza che solo in ipotesi di giudizio rescindente conclusosi con l'accertamento della nullità del lodo è possibile, a norma dello art. 830 cod. proc. civ., il riesame di merito della pronuncia arbitrale, che forma oggetto dell'eventuale, successivo "iudicium rescissorium".
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 829, Cod. Civ. art. 830 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)