Sez. L, Sentenza n. 13984 del 24/10/2000 (Rv. 541176 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) | Domanda proposta nei confronti di due convenuti - Accoglimento a carico di quello non indicato come tenuto alla prestazione - Soccombenza - Configurabilità - Esclusione - Appello - Necessità - Esclusione - Richiamo agli scritti del primo grado - Sufficienza.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA)
Allorquando con la sentenza di primo grado il bene della vita preteso dall'attore venga posto a carico di uno dei due convenuti, ancorché non coincidente con quello indicato, nell'atto introduttivo, come tenuto alla prestazione, vi è un sostanziale difetto di soccombenza e la mancata condanna di tale soggetto è da ascriversi all'area delle domande da considerarsi "non accolte" ai sensi e per gli effetti dell'articolo 346 cod. proc. civ., per estendere alle quali l'effetto devolutivo al giudice del gravame, è sufficiente la loro riproposizione - anche mediante il richiamo "formale ed espresso" a tutti gli scritti del giudizio di primo grado - senza necessità di appello.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346, Cod. Proc. Civ. art. 434 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 436
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)