Sez. 1, Sentenza n. 12087 del 10/11/1992 (Rv. 479423 - 01)
Procedimenti cautelari - Sequestro - Sequestro giudiziario - Controversia sulla proprietà o sul possesso di beni | Società personale irregolare - Socio - Controversia per essere stato estraniato dalla gestione sociale e privato dei poteri di disposizione ed utilizzazione dei beni sociali - Controversia sulla proprietà o sul possesso di beni - Configurabilità.
Procedimenti cautelari - Sequestro - Sequestro giudiziario - Controversia sulla proprietà o sul possesso di beni
La controversia sulla proprietà o sul possesso, in presenza della quale può essere autorizzato il sequestro giudiziario di un bene, ricorre non solo nell'ipotesi di esperimento delle azioni di rivendicazione, reintegrazione o manutenzione, ma anche nel caso in cui sia stata proposta, o debba proporsi, un'azione di contenuto diverso, purché essa implichi un statuizione sulla proprietà o anche soltanto sul possesso. Pertanto, con riguardo ad una società personale irregolare, cui sono applicabili le norme sulla società semplice - per le quali l'amministrazione spetta a ciascuno dei soci, che può opporsi alle operazioni che un altro socio voglia comprare (art. 2257 cod. civ.), ed il socio non può servirsi, senza il consenso degli altri, delle cose appartenenti al patrimoni sociale per fini estranei a quelli della società (art. 2256 cod. civ.) - è configurabile una controversia riflettendosi sulla proprietà e sul possesso, cautelativamente tutelabile con il sequestro giudiziario, quando uno dei soci lamenti di essere stato di fatto estraniato dalla gestione sociale e privato dei poteri di disposizione e di utilizzazione dei beni sociali.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2256, Cod. Civ. art. 2257, Cod. Civ. art. 2297, Cod. Proc. Civ. art. 670
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)