Sez. L, Sentenza n. 3875 del 11/06/1986 (Rv. 446712 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - IMPUGNAZIONI - IN GENERE - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CASSAZIONE CON RINVIO PER VIZI DI MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DI APPELLO IN ORDINE ALLO ACCOGLIMENTO DI UNA DELLE DUE CONSULENZE IN CONTRASTO TRA LORO - POTERI DEL GIUDICE DI RINVIO - VALUTAZIONE DI UNA NUOVA CONSULENZA - AMMISSIBILITÀ.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - IMPUGNAZIONI - IN GENERE - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CASSAZIONE CON RINVIO PER VIZI DI MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DI APPELLO IN ORDINE ALLO ACCOGLIMENTO DI UNA DELLE DUE CONSULENZE IN CONTRASTO TRA LORO - POTERI DEL GIUDICE DI RINVIO - VALUTAZIONE DI UNA NUOVA CONSULENZA - AMMISSIBILITÀ.*
In una controversia concernente il riconoscimento della pensione di Invalidità, il giudice di rinvio, cui la suprema Corte, cassando per vizi di motivazione la sentenza d'appello, abbia demandato di motivare adeguatamente le ragioni dell'accoglimento delle conclusioni della consulenza tecnica di primo o di secondo grado, fra loro contrastanti, ben può utilizzare, ai fini del compimento della valutazione commessagli, lo strumento di una nuova consulenza, non essendo la adozione di tale mezzo preclusa dalla sentenza di Cassazione. (V 922/64, mass n 301306).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 394, Cod. Proc. Civ. art. 445, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)