Sez. 1, Sentenza n. 7317 del 13/04/1995 Ud. (dep. 27/06/1995) Rv. 201738 - 01
Reato - Delitto tentato (tentativo) - Idoneità degli atti (atti preparatori ed atti esecutivi) | Valutazione - Accertamento in concreto e con giudizio "ex ante" - Necessità - Fattispecie in tema di tentato omicidio.
Reato - Delitto tentato (tentativo) - Idoneità degli atti (atti preparatori ed atti esecutivi)
In tema di tentativo gli atti devono essere ritenuti idonei ogniqualvolta gli stessi - con un giudizio effettuato "ex ante" - siano adeguati in concreto al raggiungimento dello scopo, tenuto conto del contesto delle circostanze in cui opera l'agente. (Nella fattispecie era stata formulata a carico dell'imputato l'accusa di tentato omicidio e la Suprema Corte ha ritenuto corrette le motivazioni dei giudici di merito i quali avevano desunto la volontà omicidiaria dell'imputato - oltre che dalle circostanze di tempo e di luogo dell'azione - in particolare dalla reiterazione dell'azione stessa consistita nell'aver stretto con le mani in modo prolungato il collo della vittima fino a determinare la perdita dei sensi per ben due volte, adoperando guanti per non lasciare tracce).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)