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Sez. 1, Sentenza n. 1365 del 02/10/1997 Ud. (dep. 05/02/1998) Rv. 209688 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) | Valutazione - Accertamento in concreto con giudizio "ex ante" - Necessità - Fattispecie relativa a tentativo di omicidio.
Stato
decisa il 1997-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/209688-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI)

L'idoneità degli atti, richiesta per la configurabilità del reato tentato, deve essere valutata con giudizio "ex ante", tenendo conto delle circostanze in cui opera l'agente e delle modalità dell'azione, in modo da determinarne la reale adeguatezza causale e l'attitudine a creare una situazione di pericolo attuale e concreto di lesione del bene protetto dalla norma incriminatrice. (Fattispecie in cui il tentativo di omicidio è stato ravvisato - con motivazione ritenuta dalla Suprema Corte immune da censura - in considerazione della potenza dell'arma usata, dello sparo quasi a bruciapelo e della direzione del colpo verso parte vitale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)