Sez. L, Sentenza n. 1386 del 27/02/1980 (Rv. 404925 - 01)
COMUNE - ORGANI - CONSIGLIO COMUNALE - SESSIONI - ADUNANZE - DELIBERAZIONI - IN GENERE - VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN ESSE CONTENUTE - CENSURABILITA IN CASSAZIONE - ESCLUSIONE - LIMITI.*
COMUNE - ORGANI - CONSIGLIO COMUNALE - SESSIONI - ADUNANZE - DELIBERAZIONI - IN GENERE - VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN ESSE CONTENUTE - CENSURABILITA IN CASSAZIONE - ESCLUSIONE - LIMITI.*
La deliberazione del consiglio comunale e un atto amministrativo e la violazione o la falsa applicazione delle Disposizioni di esso non sono deducibili come motivo di ricorso per Cassazione, risolvendosi l'indagine sul loro contenuto e sulla loro eventuale inosservanza in una indagine di fatto non sindacabile in Sede di legittimita se non in relazione alla violazione e alla falsa applicazione alle norme di ermeneutica dei contratti, le quali, in quanto applicabili, si estendono anche all'interpretazione degli Atti amministrativi. (V 1723/76, mass n 380484).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 3, Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 art. 128
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)