Sez. 5, Sentenza n. 9491 del 21/04/2010 (Rv. 612549 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - AGEVOLAZIONI VARIE - IN GENERE | "Prima casa" - Acquisto - Benefici fiscali - Spettanza - Effettiva destinazione a propria abitazione dell'immobile acquistato - Nel termine di decadenza - Necessità - Contratto stipulato nella vigenza dell'art.3, comma 131, della legge n.549 del 1995 - Termine di dodici mesi - Applicabilità - Termine di diciotto mesi previsti dall'art.3, comma 12, della legge n.388 del 2000 - Applicabilità ai rapporti non esauriti - Fondamento.
TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - AGEVOLAZIONI VARIE - IN GENERE
In tema di agevolazioni tributarie, i benefici fiscali per l'acquisto della "prima casa", previsti dall'art. 1, sesto comma, della legge 22 aprile 1982, n. 168 e dall'art. 2, primo comma, del d.l. 7 febbraio 1985, n. 12 (convertito con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 118), sono riconosciuti provvisoriamente sulla base della mera dichiarazione, resa dal contribuente nell'atto di acquisto, di voler destinare l'immobile a propria abitazione, e la loro conservazione è subordinata all'effettiva realizzazione di detta destinazione, la quale rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio, che deve intervenire entro il termine di decadenza previsto dalla legge. Pertanto, ove l'acquisto abbia avuto luogo sotto la vigenza dell'art. 3, comma 131, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, trova applicazione il termine di dodici mesi da esso previsto, poi elevato a diciotto mesi dall'art. 3, comma 12, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che, pur non avendo natura interpretativa, è applicabile ai rapporti non esauriti.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 07/02/1985 num. 12 art. 2, Legge 22/04/1982 num. 168 art. 1 CORTE COST., Legge 05/04/1985 num. 118 CORTE COST., Legge 28/12/1995 num. 549 art. 3 com. 131 CORTE COST., Legge 23/12/2000 num. 388 art. 33 com. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)