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Sez. 1, Sentenza n. 10333 del 17/06/1985 Ud. (dep. 07/11/1985) Rv. 170968 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - NOZIONE - ELEMENTI COSTITUTIVI - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1985-06-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/170968-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - NOZIONE - ELEMENTI COSTITUTIVI - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*

Per aversi continuazione nel reato è necessario non solo che le singole azioni od omissioni, anche successive alla prima, siano state prefigurate dall'agente come elementi costitutivi di un piano unitario criminoso, concepito almeno nei suoi componenti caratteristici ed individuanti, ma anche che tali azioni od omissioni siano attuate in modo da palesare l'iniziale collegamento esistente tra loro. Ne consegue che il nesso della continuazione è da escludersi allorché, per l'assoluta diversità sul piano ontologico e per la distanza di tempo intercorsa tra il compimento dei reati posti in essere dall'agente, questi reati non possono essere inseriti in un piano unitario diverso da un generico programma di protratta attività delinquenziale nel quale ognuno si presenta come frutto di autonoma decisione determinata da circostanze occasionali. (V mass n 142449, per quanto valga).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)