Sez. U - , Sentenza n. 15637 del 22/06/2017 (Rv. 644582 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CONTRATTI DELLA P.A. - IN GENERE | Recesso della P.A. dal contratto di appalto per il sospetto di infiltrazioni mafiose nella società appaltatrice - Natura discrezionale - Conseguenze - Controversie relative - Devoluzione al giudice amministrativo.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CONTRATTI DELLA P.A. - IN GENERE
La P.A. committente, che riceva dalla Prefettura informazioni circa possibili infiltrazioni mafiose nella società appaltatrice, mentre non ha il potere di sindacare la fondatezza di tali informazioni, ha la facoltà - e non l'obbligo - di recedere dal contratto di appalto ai sensi dell'art. 11, comma 2, del d.P.R. n. 252 del 1998, in base ad una valutazione discrezionale che tenga conto del pubblico interesse. Ne consegue che è devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo, in quanto avente ad oggetto un interesse legittimo, la controversia introdotta dall'appaltatore e concernente la legittimità del recesso della P.A.
Riferimenti normativi: DPR 03/06/1998 num. 252 art. 11 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)