Sez. L, Sentenza n. 3298 del 04/04/1987 (Rv. 452356 - 01)
AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE - DIRITTO DELL'AGENTE AL PAGAMENTO DELLA PROVVIGIONE - CONDIZIONI - INDICAZIONE NEL RICORSO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO - MANCANZA - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - GENERICA RICHIESTA DI PROVE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DI DETTO DIRITTO O DOMANDA DI RIGETTO PROPOSTE DAL CONVENUTO - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE - DIRITTO DELL'AGENTE AL PAGAMENTO DELLA PROVVIGIONE - CONDIZIONI - INDICAZIONE NEL RICORSO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO - MANCANZA - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - GENERICA RICHIESTA DI PROVE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DI DETTO DIRITTO O DOMANDA DI RIGETTO PROPOSTE DAL CONVENUTO - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
Poiché il diritto dell'agente al pagamento della provvigione ha come fatto costitutivo la conclusione di un affare da parte del preponente per il tramite dell'agente stesso, la relativa domanda è inammissibile, per carenza del requisito di cui all'art. 414 n. 4 cod. proc. civ., ove il ricorso con cui essa è fatta valere non indichi le generalità del soggetto con il quale è stato concluso l'affare, la data, il luogo e l'oggetto del contratto, nonché il relativo importo ed il corrispettivo di fatto versato; né la carenza di vantato può ritenersi superata per effetto della richiesta, da parte dell'attore, di generica prova testimoniale (e consulenza tecnica) o per la circostanza che il convenuto abbia chiesto il rigetto della domanda nel merito.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 1748, Cod. Proc. Civ. art. 414 n. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)