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Sez. 5, Sentenza n. 14029 del 26/01/2016 Ud. (dep. 07/04/2016) Rv. 267356 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE | Danaro offerto - Natura - Mezzo per commettere il reato - Confisca facoltativa - Ammissibilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2016-01-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267356-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE

In caso di istigazione alla corruzione, il denaro offerto o promesso al pubblico ufficiale, non costituendo il prezzo o il profitto del reato, ma il mezzo di esecuzione di esso, può essere oggetto di confisca facoltativa ai sensi dell'art. 240, comma primo, cod. pen., in ragione dello stresso nesso strumentale esistente tra proposta corruttiva e danaro offerto. (Nella specie, la Corte ha ritenuto corretta la decisione di merito che, per l'entità della somma rinvenuta in possesso dell'imputato e le modalità dell'azione delittuosa, aveva affermato vi fosse pericolo che essa potesse costituire l'occasione per la commissione di ulteriori condotte illecite).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 240 com. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 ter

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)