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Sez. 5, Sentenza n. 2352 del 01/07/1983 Cc. (dep. 02/08/1983) Rv. 160118 - 01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - REATO CONTINUATO - RIFERIMENTO AL REATO PIÙ GRAVE - DETERMINAZIONE DELLA GRAVITÀ IN RELAZIONE ALLA PENA EDITTALE.*
Stato
decisa il 1983-07-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/160118-01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - REATO CONTINUATO - RIFERIMENTO AL REATO PIÙ GRAVE - DETERMINAZIONE DELLA GRAVITÀ IN RELAZIONE ALLA PENA EDITTALE.*

Nel reato continuato la custodia preventiva ha durata corrispondente a quella stabilita per il reato più grave, inteso come tale quello la cui pena (tenendo conto delle circostanze aggravanti ed attenuanti nonché del giudizio di comparazione) sia edittalmente maggiore, a nulla rilevando che il giudice di merito abbia eventualmente opinato in diverso modo, rimanendo tale giudizio circoscritto alla applicazione della pena in concreto ed al calcolo dell'aumento di pena per la continuazione. (Conf mass n 158181).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)