Sez. 1, Sentenza n. 383 del 15/02/1983 Cc. (dep. 30/03/1983) Rv. 158181 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DURATA - REATO CONTINUATO - RIFERIMENTO AI SINGOLI REATI - NECESSITÀ.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DURATA - REATO CONTINUATO - RIFERIMENTO AI SINGOLI REATI - NECESSITÀ.*
Nell'ipotesi di reato continuato, per determinare il termine massimo della custodia preventiva, anche dopo la sentenza di condanna, deve farsi riferimento alla pena massima edittale prevista per ciascun reato contestato e ritenuto e non già alla pena in concreto irrogata, dovendosi le varie imputazioni considerare autonome e distinte in virtù della prevalenza, a tali effetti, del principio del carattere fittizio del nesso della continuazione.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 271 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)