Sez. 2, Sentenza n. 9627 del 16/09/1991 (Rv. 473863 - 01)
Agricoltura - Riforma fondiaria - Controversie - Terreno di riforma fondiaria - Assegnatario - Decesso antecedente al al riscatto del fondo - Subingresso nel rapporto di assegnazione - Controversia tra più discendenti - Coltivatori diretti - Qualità - Accertamento - Organo competente.
Agricoltura - Riforma fondiaria - Controversie - Terreno di riforma fondiaria - Assegnatario - Decesso antecedente al al riscatto del fondo - Subingresso nel rapporto di assegnazione - Controversia tra più discendenti - Coltivatori diretti - Qualità - Accertamento - Organo competente.
Qualora l'assegnatario di terreno di riforma fondiaria muoia prima del riscatto del fondo, ed insorga controversia fra più discendenti in ordine al subingresso nel rapporto di assegnazione, l'accertamento della loro qualità di coltivatori diretti, richiesta dall'art. 7 della legge 29 maggio 1967 n. 379 con il richiamo del primo comma dell'art. 16 della legge 12 maggio 1950 n. 230, è affidato al giudice, senza che sia necessaria una valutazione al riguardo dell'ispettore agrario provinciale (contemplata dal secondo comma del citato art. 16).
Riferimenti normativi: Legge 12/05/1950 num. 230 art. 16, Legge 29/05/1967 num. 379 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)