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Sez. L, Sentenza n. 6959 del 16/12/1982 (Rv. 424621 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DI ADEGUAMENTO DELLA RETRIBUZIONE SULLA BASE DI UN DETERMINATO CONTRATTO COLLETTIVO - IMPLICITA DOMANDA DI ADEGUAMENTO EX ART. 36 COST. - CONFIGURABILITÀ - ACCOGLIMENTO DELLA SECONDA DOMANDA DA PARTE DEL GIUDICE ADITO CON LA PRIMA - VIZIO DI ULTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1982-12-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/424621-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DI ADEGUAMENTO DELLA RETRIBUZIONE SULLA BASE DI UN DETERMINATO CONTRATTO COLLETTIVO - IMPLICITA DOMANDA DI ADEGUAMENTO EX ART. 36 COST. - CONFIGURABILITÀ - ACCOGLIMENTO DELLA SECONDA DOMANDA DA PARTE DEL GIUDICE ADITO CON LA PRIMA - VIZIO DI ULTRAPETIZIONE - INSUSSISTENZA.*

Nella domanda con la quale il lavoratore abbia dedotto la insufficienza della retribuzione e ne abbia chiesto l'integrazione sulla base di una determinata disciplina collettiva, deve ritenersi implicita la domanda di adeguamento della retribuzione medesima alla stregua dei principi dettati dall'art. 36 cost., e, pertanto, non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che, adito con domanda di adeguamento della retribuzione secondo quanto disposto dal contratto collettivo, l'accolga in base al citato precetto costituzionale. (Conf 235/81, mass n 410644; (Conf 5087/80, mass n 408947, sulla prima parte; (Conf 1209/77, mass n 384878).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)