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Sez. 1, Sentenza n. 14361 del 03/11/2000 (Rv. 541344 - 01)

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - IN GENERE | Operatività - Limiti - Fattispecie in tema di iscrizione di riserve, nel contratto di appalto.
Stato
decisa il 2000-11-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541344-01

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - IN GENERE

La operatività delle regole sull'onere della prova, esclusa solo nella ipotesi in cui i fatti da provare risultino dagli elementi già acquisiti al processo, non trova, invece, alcun limite nella particolare difficoltà della dimostrazione dei fatti medesimi. (Nella specie, in applicazione del principio enunciato in massima, la S.C. ha confermato la decisione della Corte territoriale che, in riforma di quella del primo giudice, aveva rigettato la domanda proposta da un appaltatore di opere pubbliche, diretta ad ottenere un indennizzo aggiuntivo rispetto al corrispettivo originariamente pattuito a causa della intervenuta sospensione dei lavori, senza aver fornito, a seguito di eccezione di decadenza dalle riserve formulata dall'amministrazione, la prova di avere tempestivamente iscritto le riserve medesime nel verbale di sospensione. Nell'occasione, la S.C. ha escluso la rilevanza della circostanza, addotta dal ricorrente, di non essere stato in grado di produrre detto verbale per il fatto che esso non era in suo possesso, dovendo, per legge, essere tenuto dal direttore dei lavori, alla stregua del rilievo che l'appaltatore avrebbe potuto comunque avvalersi, per fornire la prova dell'adempimento di detto onere - cui la legge subordina, in tema di appalto di opere pubbliche, il diritto dell'appaltatore all'indennizzo per la sospensione dei lavori - , di specifici mezzi istruttori, quali l'ordine di esibizione o la richiesta di informazioni alla P.A., o anche l'interrogatorio formale.)

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 16, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 52, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)