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Sez. 5, Sentenza n. 38941 del 25/10/2006 Ud. (dep. 24/11/2006) Rv. 235485 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | False dichiarazioni del privato al fine di ottenere indebite percezioni di erogazioni pubbliche - Mancato raggiungimento della soglia quantitativa prevista dall'art. 316 ter, comma secondo, cod. pen. - Insussistenza del reato di cui all'art. 316 ter cod. pen. e sussistenza di quello di cui all'art. 483 cod. pen..
Stato
decisa il 2006-10-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235485-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE

Integra il reato di cui all'art. 483 cod. pen. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) la condotta del privato che, al fine di ottenere erogazioni pubbliche, attesta falsamente di avere il "c.d. reddito minimo da inserimento" che ne legittima la concessione, considerato che, qualora non si verifichi l'integrazione della fattispecie speciale per assorbimento di cui all'art. 316 ter cod. pen. (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato), in ragione del mancato raggiungimento della soglia quantitativa prevista dall'art. 316 ter, comma secondo, cod. pen., riprende vigore ed efficacia la norma generale, nella specie integrata dalla previsione di cui all'art. 483 cod. pen..

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 316 ter, Cod. Pen. art. 483

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)