Sez. L, Sentenza n. 10401 del 20/10/1998 (Rv. 519900 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE | Inabilità temporanea - Diritto alla rendita relativa - Incompatibilità della prestazione con le esigenze terapeutiche - Rilevanza - Cure disintossicanti dal saturnismo - Inclusione - Condizioni - Fattispecie relativa a lavoratori di azienda produttrice di batterie al piombo.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE
La nozione di impedimento presupposta dall'art. 68 del d.P.R. n. 1124 del 1965, ai fini della attribuzione della rendita INAIL per inabilità temporanea assoluta derivante da malattia professionale, comprende, oltre alla fisica impossibilità della prestazione dell'attività lavorativa, anche la sua incompatibilità con le esigenze terapeutiche dell'assicurato; quindi anche il saturnismo preclinico o subclinico può determinare detto impedimento, rilevante agli effetti dell'art. 68 citato, ove, con valutazione riservata al giudice di merito, si accertino situazioni di rischio, inerenti alla quantità di tossico assunta dall'organismo e di danno da essa prodotto, nonché la reversibilità della intossicazione con la interruzione della lavorazione esposta a rischio. (Nella specie, gran parte dei dipendenti di un'azienda produttrice di batterie al piombo erano stati sospesi dal lavoro, al fine della esecuzione di cure chelanti - cioè dirette alla rimozione del piombo dall'organismo -, a seguito della dichiarazione di inidoneità alle mansioni specifiche in sede di controllo presso istituto di medicina del lavoro; il giudice di merito, con la sentenza confermata dalla S.C., aveva ritenuto la sussistenza dei presupposti per l'operatività dell'assicurazione INAIL e quindi la non operatività dell'assicurazione contro le malattie).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 68
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)