Sez. U, Sentenza n. 499 del 14/07/2000 (Rv. 538464 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ | Ipotesi di occupazione non seguita da ablazione del bene - Liquidazione nella misura degli interessi legali annui calcolati in relazione al valore venale del bene e non alla indennità di espropriazione- Necessità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ
La commisurazione dell'indennità di occupazione all'indennità espropriativa postula che ad una fase di occupazione legittima segua la perdita della proprietà del bene occupato in funzione delle esigenze dell'intervento di pubblica utilità; ne consegue che quando un tale esito ablativo sia escluso e venga perciò in rilievo soltanto la temporanea perdita del possesso del suolo per effetto dell'occupazione legittima, l'indennità di occupazione sulla base degli interessi legali annui non può essere computata assumendo a parametro l'indennizzo espropriativo, che non trova alcun aggancio nella vicenda fattuale, ma deve essere calcolata con riferimento al valore venale del bene.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 319, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 223
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)