Sez. 1, Sentenza n. 4829 del 24/04/1993 (Rv. 482014 - 01)
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - Procedimento - Liquidazione dell'indennità - Determinazione (stima) - Opposizione alla stima | Maggior danno correlato al deprezzamento della moneta - Risarcimento - Domanda in corso di causa - Proponibilità - Esclusione - Interessi corrispettivi o compensativi - Richiesta in corso di causa - Ammissibilità.
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - Procedimento - Liquidazione dell'indennità - Determinazione (stima) - Opposizione alla stima
Nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità di espropriazione, indennità che ha natura di debito di valuta, non è proponibile in corso di causa (salvo accettazione del contraddittorio) la domanda di risarcimento del maggior danno correlato al deprezzamento della moneta, ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, cod. civ., poiché essa integra una domanda autonoma, fondata su una propria diversa "causa petendi" (colpa del debitore, esistenza in concreto del maggior danno) richiedente una diversa indagine di fatto, mentre è proponibile la domanda di interessi corrispettivi o compensativi, poiché questi fanno parte "naturaliter" del credito da indennità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)