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Sez. 2, Sentenza n. 10532 del 03/07/2003 (Rv. 564775 - 01)

AVVOCATO E PROCURATORE - ONORARI - TARIFFE PROFESSIONALI - IN GENERE | Successiva richiesta di maggiore compenso rispetto ad altra precedente - Vincolatività della prima richiesta - Configurabilità - Esclusione - Maggiore compenso - Condizioni - Poteri del giudice di merito - Valutazione discrezionale - Sussistenza - Incensurabilità in sede di legittimità.
Stato
decisa il 2003-07-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564775-01

AVVOCATO E PROCURATORE - ONORARI - TARIFFE PROFESSIONALI - IN GENERE

In tema di determinazione del compenso dovuto all'avvocato, qualora il legale, dopo avere presentato al proprio cliente una parcella, richieda successivamente, per le stesse attività, un pagamento maggiore, il giudice di merito può, con apprezzamento discrezionale, come tale non censurabile in sede di legittimità, valutare se sussistano elementi per ritenere giustificata e legittima la maggiore richiesta

Riferimenti normativi: Legge 13/06/1942 num. 794 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)