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Sez. U, Sentenza n. 2386 del 19/04/1982 (Rv. 420263 - 01)

URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DISCIPLINA URBANISTICA - DELL'ATTIVITÀ COSTRUTTIVA EDILIZIA - VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI (ATTRIBUZIONI DEL SINDACO) - OPERE ABUSIVE - PENA PECUNIARIA INFLITTA DAL SINDACO - RISCOSSIONE CON ESECUZIONE ESATTORIALE - OPPOSIZIONE DEL PRIVATO PER INSUSSISTENZA DELL'INFRAZIONE - GIURISDIZIONE DELL'A.G.O. - ESCLUSIONE - GIUDICATO PENALE SULLA NON RICORRENZA DI UNA COSTRUZIONE ABUSIVA - ININFLUENZA.*
Stato
decisa il 1982-04-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/420263-01

URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DISCIPLINA URBANISTICA - DELL'ATTIVITÀ COSTRUTTIVA EDILIZIA - VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI (ATTRIBUZIONI DEL SINDACO) - OPERE ABUSIVE - PENA PECUNIARIA INFLITTA DAL SINDACO - RISCOSSIONE CON ESECUZIONE ESATTORIALE - OPPOSIZIONE DEL PRIVATO PER INSUSSISTENZA DELL'INFRAZIONE - GIURISDIZIONE DELL'A.G.O. - ESCLUSIONE - GIUDICATO PENALE SULLA NON RICORRENZA DI UNA COSTRUZIONE ABUSIVA - ININFLUENZA.*

Qualora il privato, avverso l'esecuzione esattoriale, promossa nei suoi confronti per la riscossione di pena pecuniaria inflittagli dal sindaco, ai sensi dell'art. 13 della legge 6 agosto 1967 n. 765, per opere edilizie abusive, proponga apposizione, al fine di fare accertare l'insussistenza della relativa infrazione, trattandosi di normali lavori di manutenzione non abbisognanti di preventiva autorizzazione, la controversia spetta alla cognizione del giudice amministrativo, atteso che investe la legittimità dell'Esercizio nel caso concreto dei poteri autoritativi conferiti dall'ordinamento agli organi comunali in materia edilizia, a fronte dei quali le posizioni di detto privato hanno natura e consistenza di meri interessi legittimi. Tale principio non trova deroga per il fatto che la suddetta illegittimità della sanzione venga invocata sotto il profilo che la non ricorrenza di una costruzione abusiva sia stata affermata con giudicato penale, trattandosi di questione attinente al fondamento nel merito della domanda, che non incide sull'individuazione del giudice munito di Competenza giurisdizionale alla stregua della natura della posizione soggettiva fatta valere in giudizio. (V 1246/79, mass n 397471).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 art. 2, Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 art. 3 CORTE COST., Legge 17/08/1942 num. 1150 CORTE COST., Legge 06/08/1967 num. 765 art. 13 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)