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Sez. 5, Sentenza n. 6815 del 18/01/2005 Ud. (dep. 23/02/2005) Rv. 231418 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN SIGILLI O STRUMENTI O SEGNI DI AUTENTICAZIONE, CERTIFICAZIONE O RICONOSCIMENTO - CONTRAFFAZIONE DI ALTRI PUBBLICI SIGILLI O STRUMENTI DESTINATI A PUBBLICA AUTENTICAZIONE O CERTIFICAZIONE E USO DI TALI SIGILLI O STRUMENTI CONTRAFFATTI | Sigillo recante la dicitura "C.I. Carni Italiane" - Rientra nell'ambito degli strumenti di pubblica autenticazione e certificazione di cui all'art. 468, comma secondo, cod. proc. pen. - Ragioni.
Stato
decisa il 2005-01-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/231418-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN SIGILLI O STRUMENTI O SEGNI DI AUTENTICAZIONE, CERTIFICAZIONE O RICONOSCIMENTO - CONTRAFFAZIONE DI ALTRI PUBBLICI SIGILLI O STRUMENTI DESTINATI A PUBBLICA AUTENTICAZIONE O CERTIFICAZIONE E USO DI TALI SIGILLI O STRUMENTI CONTRAFFATTI

Rientra nell'ambito degli strumenti di pubblica autenticazione o certificazione di cui all'art. 468, comma secondo, cod. pen., il sigillo recante la dicitura "C.I. Carni Italiane", adottato per certificare la provenienza nazionale della carne macellata, considerato che la normativa del Ministero della Sanità tipicizza detto strumento, in attuazione di preesistenti norme di legge - disciplinandone l'uso e imponendo che sia utilizzato solo da chi macella la carne, attività autorizzata, a date condizioni, dalla P.A., e sotto il controllo del veterinario - in quanto detta dicitura attesta che per l'allevamento degli animali sono state seguite le prescrizioni dettate dalle norme nazionali.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 468 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)