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Sez. 5, Sentenza n. 21713 del 22/10/2010 (Rv. 615410 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - CESSIONE DI BENI - IN GENERE | Somministrazione per il consumo personale o familiare dell'imprenditore esercente attività di ristorazione - Cessione gratuita di beni - Configurabilità.
Stato
decisa il 2010-10-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/615410-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - CESSIONE DI BENI - IN GENERE

In tema di IVA, le somministrazioni di pasti per il consumo personale o familiare dell'imprenditore, che svolge attività di ristorazione, non hanno per oggetto un "facere", bensì la cessione gratuita di beni, e non rientrano quindi nella previsione dell'art. 3, secondo comma, n. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, alla stregua del quale non costituiscono prestazioni di servizi (e quindi sono sottratte a tassazione) le somministrazioni di alimenti e bevande non effettuate verso corrispettivo, rientrando nella previsione dell'art. 2, secondo comma, n. 4 del medesimo d.P.R., che riconduce nel concetto di cessione di beni anche quella effettuata a titolo gratuito, allorché si tratti di beni la cui produzione o il cui commercio rientri nell'attività propria dell'impresa.

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)