Sez. 2, Sentenza n. 643 del 27/02/1976 (Rv. 379290 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - LUCI - IN GENERE - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - CRITERIO - FATTISPECIE.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - LUCI - IN GENERE - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - CRITERIO - FATTISPECIE.*
Costituiscono luci, sia pure irregolari, le finestre che, senza l'uso di mezzi artificiali od anormali, non consentono la prospectio, ossia il comodo affaccio, sul fondo del vicino, anche se esse non hanno le caratteristiche previste nell'art 901 cod civ. nello stabilire se un'apertura costituisce luce o veduta, il giudice del merito puo motivare il suo convincimento con il solo riferimento ai dati riguardanti le caratteristiche dell'apertura in esame. (nella vicenda di specie, la Corte suprema ha ritenuto esaurientemente motivata la sentenza del giudice di merito, che definiva luci delle aperture in considerazione della loro rilevante altezza dal pavimento (di metri due e quarantacinque e due e ventiquattro). (V 1908/74, mass n 370127; (V 251/74, mass n 367869; (V 1993/71, mass n 352600).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 900, Cod. Civ. art. 901, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)