Sez. 2, Sentenza n. 24725 del 07/10/2008 (Rv. 604784 - 01)
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE | Querela di falso - Finalità - Efficacia "erga omnes" - Utilizzazione del documento in un diverso giudizio - Proposizione della querela di falso in via principale e non in via incidentale - Ammissibilità - Fondamento.
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE
La querela di falso - tanto proposta in via incidentale quanto in via principale - ha il fine di privare un atto pubblico della sua intrinseca idoneità a fare "pubblica fede", con un accertamento che, eliminando ogni incertezza sulla veridicità del documento, rivesta efficacia "erga omnes"; ne consegue che essa può essere proposta in via principale anche se il documento in questione è stato già prodotto in un diverso giudizio, non essendo previsto nel sistema alcun obbligo, per il querelante, di proporre in tal caso la querela in via incidentale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2699, Cod. Civ. art. 2700 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 221, Cod. Proc. Civ. art. 222 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)