Sez. 1, Sentenza n. 13837 del 23/09/2002 (Rv. 557519 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - GIUDIZIO ARBITRALE - IN GENERE | Compenso agli arbitri - Liquidazione - Criteri - Fattispecie.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - DEFINIZIONE CONTENZIOSA E TRANSAZIONE - GIUDIZIO ARBITRALE - IN GENERE
In tema di opere pubbliche, il riferimento contenuto nell'ultimo comma dell'art. 32 della legge n. 109 del 1994 (nel testo di cui all'art. 9 bis del D.L. n. 101 del 1995, come convertito nella legge n. 216 del 1995) alle tariffe professionali forensi per la liquidazione degli onorari agli arbitri non va inteso come statuizione di ordine generale, volta ad esprimere la volontà legislativa di rendere applicabili le menzionate tariffe a tutti gli arbitrati in materia di opere pubbliche in relazione ai quali gli onorari dovessero essere ancora liquidati. In mancanza di espressa previsione in tal senso, infatti, la norma non solo non è riferibile agli arbitrati obbligatori ivi previsti per il futuro, ma anche a tutti gli arbitrati in materia di opere pubbliche espletati o espletandi ai sensi del d.P.R. n. 1063 del 1962, ancorché (come di regola quelli riguardanti gli appalti comunali) aventi fondamento pattizio, per essere detto d.P.R. richiamato nei capitolati al di fuori dell'ambito della sua applicazione obbligatoria (la S.C. ha così ritenuto la legittimità del provvedimento che aveva liquidato l'onorario agli arbitri con riferimento alle tariffe professionali dei dottori commercialisti).
Riferimenti normativi: Legge 11/02/1994 num. 109 art. 32 CORTE COST., Decreto Legge 03/04/1995 num. 101 art. 9 bis CORTE COST., Legge 02/06/1995 num. 216 CORTE COST., DPR 16/07/1962 num. 1063 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)