Sez. 3, Sentenza n. 30025 del 04/12/2017 Ud. (dep. 04/07/2018) Rv. 273691 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA | Attività discrezionale del pubblico ufficiale - Criteri di valutazione vincolati da previsioni normative - Configurabilità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA
In tema di falso ideologico in atto pubblico, nel caso in cui il pubblico ufficiale, chiamato ad esprimere un giudizio, sia tenuto al rispetto di criteri di valutazione normativamente indicati, l'atto può risultare falso se tale giudizio non è rispondente ai parametri tecnici cui esso è implicitamente vincolato (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza impugnata che aveva ravvisato il reato in questione, in riferimento alla attestazione redatta da funzionari e dirigenti comunali sulla compatibilità ambientale di un intervento edilizio avente, invece, una volumetria notevolmente maggiore a quella assentibile, e in relazione ai permessi di costruire nella parte in cui attestavano la conformità dell'intervento con le norme di legge e con gli strumenti urbanistici regionali e locali).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 479, DPR 06/06/2001 num. 380 art. 32
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)