Sez. 6, Sentenza n. 4907 del 26/10/1979 Ud. (dep. 18/04/1980) Rv. 145025 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - IPOTESI VARIE - CONTESTAZIONE DI PECULATO O CONCUSSIONE - CONDANNA PER INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - MUTAMENTO DEL FATTO - INSUSSISTENZA.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - IPOTESI VARIE - CONTESTAZIONE DI PECULATO O CONCUSSIONE - CONDANNA PER INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - MUTAMENTO DEL FATTO - INSUSSISTENZA.*
Non si ha mutamento del fatto, ai sensi dell'art 477 comma secondo cod proc pen, allorquando, contestato il delitto di peculato o di concussione, il giudice ritenga in sentenza, in difetto di appropriazione o distrazione di pubblico denaro o di costrizione o induzione del privato a dare o promettere qualche utilita, il reato di interesse privato in Atti di ufficio. Infatti, questo ultimo e un reato sussidiario che ricorre quando la violazione dei doveri di ufficio non costituisca una specifica ipotesi criminosa.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 477 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)