Sez. 2, Sentenza n. 51732 del 19/11/2013 Ud. (dep. 23/12/2013) Rv. 258109 - 01
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Inutilizzabilità delle dichiarazioni ai sensi dell'art. 63, comma secondo, cod. proc. pen. - Esistenza di precisi indizi di reità sin dall'inizio - Necessità - Sussistenza - Fattispecie.
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI
L'inutilizzabilità assoluta, ai sensi dell'art. 63, comma secondo, cod. proc. pen., delle dichiarazioni rese da soggetti i quali fin dall'inizio avrebbero dovuto essere sentiti in qualità di imputati o di persone sottoposte a indagini, richiede che a carico di tali soggetti risulti l'originaria esistenza di precisi, anche se non gravi, indizi di reità e tale condizione non può automaticamente farsi derivare dal solo fatto che i dichiaranti risultino essere stati in qualche modo coinvolti in vicende potenzialmente suscettibili di dar luogo alla formulazione di addebiti penali a loro carico. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la inutilizzabilità delle dichiarazioni rese in qualità di persone informate dei fatti da soggetti che, essendosi prestati a cambiare denaro di provenienza asseritamente illecita, ritenevano di commettere un'ipotesi di riciclaggio, integrante invece reato impossibile, per l'inesistenza del denaro da riciclare).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)