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Sez. 1, Sentenza n. 3388 del 18/02/2005 (Rv. 579434 - 01)

SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - SANZIONE AMMINISTRATIVA - PRINCIPIO DI SPECIALITÀ | Attività di cava senza autorizzazione del competente distretto minerario ed in violazione del vincolo paesaggistico - Legge Regione Siciliana n. 127 del 1980 (art. 9) e D.L. n. 312 del 1985 (artt. 1quinquies e 1sexies) - Concorso formale di norme - Configurabilità - Rapporto di specialità - Esclusione.
Stato
decisa il 2005-02-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/579434-01

SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - SANZIONE AMMINISTRATIVA - PRINCIPIO DI SPECIALITÀ

In tema di sanzioni amministrative, non ricorre un rapporto di specialità tra l'art. 9 della legge della Regione Siciliana 9 dicembre 1980, n. 127 (recante disposizioni per la coltivazione dei giacimenti minerari da cava), da un lato, e gli artt. 1-quinquies e 1- sexies del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312 (in tema di tutela delle zone di particolare interesse ambientale), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, giacchè, mentre la norma regionale sanziona come illecito amministrativo l'esercizio dell'attività di cava senza l'autorizzazione del competente distretto minerario, le disposizioni della legge statale puniscono come contravvenzione le attività poste in essere in violazione di un vincolo paesaggistico. Tra la citata norma di legge reg. e le dette disposizioni della legge statale ricorre, pertanto, un'ipotesi di concorso formale di norme: infatti - sebbene l'esercizio di una attività di cava senza autorizzazione ed in zona coperta da vincolo paesaggistico, pur con un segmento comune rappresentato dall'esercizio di una cava, sia riconducibile in parte alla prima ed in parte alla seconda delle fattispecie sanzionate, per la presenza di due distinti elementi, ossia, in un caso, la mancanza di autorizzazione del competente distretto minerario, e, nell'altro, la violazione di in vincolo paesaggistico - ciascuno di detti elementi, cui corrisponde la tutela di un bene diverso, assume rilievo soltanto in una delle due fattispecie sanzionate, mentre è irrilevante nell'altra.

Riferimenti normativi: Legge 24/11/1981 num. 689 art. 9 CORTE COST., Legge 08/08/1985 num. 431 CORTE COST., Legge Reg. Sicilia 09/12/1980 num. 127 art. 9, Decreto Legge 27/06/1985 num. 312 art. 1 quinquies CORTE COST., Decreto Legge 27/06/1985 num. 312 art. 1 sexies CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)