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Sez. 5 - , Sentenza n. 34831 del 23/10/2020 Ud. (dep. 07/12/2020) Rv. 280034 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE | Trasmissione di messaggio diffamatorio a mezzo posta elettronica certificata (PEC) – Configurabilità del reato – Condizioni - Accessibilità a più persone – Prevedibilità – Fattispecie
Stato
decisa il 2020-10-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/280034-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE

La trasmissione a mezzo posta elettronica certificata (PEC) di messaggi contenenti espressioni lesive dell'altrui reputazione integra il reato di diffamazione aggravata anche nella ipotesi di diretta ed esclusiva destinazione ad un solo indirizzo "mail", in quanto la certificazione garantisce la prova dell'invio e della consegna della comunicazione ma non ne esclude di per sé la potenziale accessibilità a terzi diversi dal destinatario a fini di consultazione, estrazione di copia e di stampa, per la cui prevedibilità in concreto è richiesto, tuttavia, un rafforzato onere di giustificazione. (Fattispecie relativa all'invio di una missiva all'indirizzo "pec" del dirigente del settore urbanistica comunale in cui, al fine di sollecitare una verifica in autotutela dei provvedimenti abilitativi emessi, si denunciavano valutazioni tecniche "compiacenti" dell'ufficio nella gestione delle pratiche edilizie).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 595 com. 3 CORTE COST., DPR 11/02/2005 num. 68, Decreto Legisl. 30/12/2010 num. 235

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)