Sez. 1, Sentenza n. 10052 del 29/04/2006 (Rv. 588441 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - OMESSA PRONUNCIA | Domanda non espressamente esaminata ma risultante incompatibile con l'impostazione logico - Giuridica della pronuncia - Omissione di pronuncia - Configurabilità - Esclusione - Rigetto implicito - Sussistenza - Fattispecie.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - OMESSA PRONUNCIA
Non è configurabile il vizio di omessa pronuncia quando il rigetto di una domanda sia implicito nella costruzione logico-giuridica della sentenza, con la quale venga accolta una tesi incompatibile con tale domanda. (Enunciando il principio di cui in massima, la Corte ha ritenuto che il rigetto della domanda riconvenzionale - con la quale la P.A. committente aveva chiesto la risoluzione del contratto di appalto di opere pubbliche per inadempimento dell'impresa, avendo questa unilateralmente ed illegittimamente sospeso i lavori - fosse implicito nella pronuncia del giudice del merito in ordine alla domanda principale, con quale si era statuito, per un verso, che quella sospensione era il riflesso della impossibilità temporanea della prestazione per fatto imputabile al creditore e, per altro verso, che lo scioglimento del contratto di appalto si era prodotto a causa della mancata cooperazione del creditore).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)