Sez. 6, Sentenza n. 12377 del 26/02/2016 Ud. (dep. 23/03/2016) Rv. 266666 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA SULLE COSE | Cose possedute dall'autore della condotta - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA SULLE COSE
Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni mediante violenza sulle cose è configurabile in relazione a beni posseduti dall'autore della condotta qualora questi non agisca a tutela del proprio possesso, ma incida radicalmente sul diritto in contesa, cosl procurandosi direttamente l'utilità sottostante all'accertamento di spettanza dell'autorità giudiziaria. (Fattispecie relativa ad un chiosco prefabbricato, realizzato dalla conduttrice sul fondo concessole in locazione, che le figlie di quest'ultima avevano smontato e trasportato altrove, pochi giorni dopo che il locatore aveva agito in giudizio per la risoluzione del contratto di locazione e la rivendicazione della proprietà del chiosco).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)