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Sez. 2, Sentenza n. 7995 del 16/11/2010 Cc. (dep. 02/03/2011) Rv. 249914 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - TERMINE DI DURATA MASSIMA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - IN GENERE | Reato tentato - Circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato o ad effetto speciale - Computo dei termini.
Stato
decisa il 2010-11-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/249914-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - TERMINE DI DURATA MASSIMA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - IN GENERE

La determinazione della pena, ai fini dell'individuazione dei termini di durata massima della custodia cautelare per un'imputazione di tentativo di delitto aggravato da circostanze ad effetto speciale o per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa, deve essere operata individuando la pena massima del delitto circostanziato consumato per poi applicare, su di essa, la riduzione minima per la forma tentata.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 63 com. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 278, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 303 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)