Sez. 2, Sentenza n. 5413 del 18/03/2015 (Rv. 635015 - 01)
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - NEGATORIA - IN GENERE (NOZIONI, DISTINZIONI) | Servitù di veduta - Domanda di eliminazione dell'opera - Poteri del giudice - Condanna alternativa all'eliminazione o modificazione dell'opera - Determinazione delle modalità di soppressione - Ammissibilità - Vincolatività per il giudice dell'esecuzione - Limiti.
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - NEGATORIA - IN GENERE (NOZIONI, DISTINZIONI)
In tema di "actio negatoria servitutis" diretta alla demolizione di un'opera (nella specie veduta aperta a distanza inferiore a quella legale), le eventuali ulteriori istanze di parte attrice, volte ad ottenere una determinata modalità di esecuzione, a fronte della domanda originaria avente ad oggetto la richiesta (espressa o anche implicita) di eliminare l'opera stessa, non costituiscono nuova domanda in senso tecnico, ma rappresentano una mera sollecitazione all'esercizio di poteri che competono d'ufficio al giudice della cognizione, potendosi nella sentenza proporre due alternative (trasformazione o delimitazione dell'opera) per eliminare la negata servitù, od anche specificare le modalità tecniche di attuazione del "decisum", fermo il potere del giudice dell'esecuzione di provvedere altrimenti purché nel rispetto del significato sostanziale della pronuncia e della finalità della stessa.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 949, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 612 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)