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Sez. 2, Sentenza n. 27196 del 18/05/2010 Cc. (dep. 14/07/2010) Rv. 247842 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - IN GENERE | Reato di cui agli artt. 30 e 31 L. n. 646 del 1982 (omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte dei sottoposti a misura di prevenzione) - Elemento soggettivo - Dolo - Accertamento.
Stato
decisa il 2010-05-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247842-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - IN GENERE

Il dolo del reato di cui agli artt. 30 e 31 L. n. 646 del 1982 (omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte dei sottoposti a misura di prevenzione) implica la consapevolezza dell'imputato di essere stato condannato per reati di mafia, e va desunto da indici sintomatici, legati (a) alle vicende di acquisizione del bene di volta in volta in questione (nella specie, si trattava di beni fittiziamente intestati alla moglie, separata legalmente, ma convivente "more uxorio" con l'imputato, condannato per reati di mafia, il quale aveva assunto in prima persona gli oneri economici per l'acquisto dei predetti beni); (b) al valore dello stesso (che, nella specie, era risultato sproporzionato rispetto al reddito della donna).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Legge 13/09/1982 num. 646 art. 30 CORTE COST., Legge 13/09/1982 num. 646 art. 31 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)