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Sez. 6, Sentenza n. 49565 del 28/10/2003 Ud. (dep. 31/12/2003) Rv. 228480 - 01

COSA GIUDICATA (COD. PROC. PEN. 1988) - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM") | Assoluzione in relazione al delitto di cui all'art. 388 comma secondo cod.pen. e trasmissione degli atti al P.M. per l'ipotesi di cui all'art. 570 cod.pen.- Preclusione per "ne bis in idem" - Esclusione - Ragioni - Diversità del fatto.
Stato
decisa il 2003-10-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/228480-01

COSA GIUDICATA (COD. PROC. PEN. 1988) - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM")

L'assoluzione per il delitto di cui all'art. 388 comma 2 cod. pen., in relazione all'omesso versamento alla ex-moglie, affidataria dei figli minori, dell'assegno mensile di mantenimento fissato in sede di separazione consensuale omologata dal giudice, con contestuale trasmissione degli atti al pubblico ministero, in ordine alla eventuale configurabilità dell'ipotesi delittuosa di cui all'art. 570 comma secondo cod.pen., non preclude le indagini preliminari in merito al reato di mancata prestazione dei mezzi di sussistenza, le quali hanno ad oggetto un fatto diverso dall'elusione del provvedimento del giudice civile concernente l'affidamento dei figli minori, riconosciuto insussistente nella sentenza ormai passata in giudicato.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 388 com. 2, Cod. Pen. art. 570 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 649 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)