Sez. 2, Sentenza n. 12830 del 01/12/1992 (Rv. 479830 - 01)
Prova civile - Dichiarazioni dei procuratori | Dichiarazioni del difensore sfavorevoli al proprio assistito contenute in atti non qualificabili "di parte" - Valore indiziario - Contenute in atti di parte sottoscritti anche dall'interessato - Valore confessorio.
Prova civile - Dichiarazioni dei procuratori
Le dichiarazioni del difensore sfavorevoli al proprio assistito se inserite in atti non qualificabili di "parte" (quali le memorie illustrative, le comparse conclusionali e di replica) possono essere utilizzate come elementi indiziari, valutabili ai sensi e alle condizioni dell'art. 2729 cod. civ., qualora siano contenute invece in atti di parte, recanti anche la sottoscrizione del diretto interessato (quali l'atto d'appello che reca la sottoscrizione della parte apposta in calce al mandato al difensore) esse hanno valore di confessione giudiziale, essendo qualificate dall'"animus confitendi" ed indirizzate alla controparte.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Proc. Civ. art. 84 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)