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Sez. L, Sentenza n. 5618 del 26/10/1982 (Rv. 423384 - 01)

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE (DEPORRE) - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO - PRESUPPOSTO - INTERESSE IDONEO A LEGITTIMARE LA PARTECIPAZIONE DEL TESTE AL GIUDIZIO - SUSSISTENZA DI UN INTERESSE DI MERO FATTO - RILEVANZA AI SOLI FINI DELLA ATTENDIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1982-10-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/423384-01

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE (DEPORRE) - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO - PRESUPPOSTO - INTERESSE IDONEO A LEGITTIMARE LA PARTECIPAZIONE DEL TESTE AL GIUDIZIO - SUSSISTENZA DI UN INTERESSE DI MERO FATTO - RILEVANZA AI SOLI FINI DELLA ATTENDIBILITÀ.*

Nel giudizio concernente la legittimità o meno del licenziamento, intimato al dipendente resosi responsabile di aggressione ad un compagno di lavoro, quest'ultimo ben può essere assunto come testimone, in quanto l'incapacità a testimoniare sancita dallo art. 246 cod. proc. civ. presuppone che il soggetto sia titolare di un interesse non di mero fatto bensì di natura tale da legittimarne la partecipazione al giudizio. (V 3231/80, mass n 407023; (V 6310/79, mass n 403077).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)