Sez. 3, Sentenza n. 11279 del 07/05/1982 Ud. (dep. 25/11/1982) Rv. 156332 - 01
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - IN GENERE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - UTILIZZAZIONE DEGLI STESSI FATTORI CON SIGNIFICATO POLIVALENTE - LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - IN GENERE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - UTILIZZAZIONE DEGLI STESSI FATTORI CON SIGNIFICATO POLIVALENTE - LEGITTIMITÀ - LIMITI.*
Il giudice, nell'Esercizio del suo potere discrezionale, può usare più volte gli stessi fattori che abbiano significato polivalente per giustificare le sue scelte, con l'unico limite che fra tali scelte non si ravvisi un contrasto logico, e ciò perché il principio del ne bis in idem sostanziale, valido nell'ambito di operatività dell'art. 15 cod. pen., non è trasferibile nello Esercizio del potere discrezionale che si esplica in ordine a determinazioni giudiziali finali secondo parametri suscettibili di molteplici valutazioni. (V mass n 136409).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 474 com. 1 n. 4, Cod. Proc. Pen. art. 475 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)