Sez. 1, Sentenza n. 8857 del 07/02/1977 Ud. (dep. 08/07/1977) Rv. 136409 - 01
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - IN GENERE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - UTILIZZAZIONE DELLO STESSO FATTORE PER NEGARE UN BENEFICIO ED AUMENTARE LA PENA - LEGITTIMITA - CONDIZIONI.*
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - IN GENERE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - UTILIZZAZIONE DELLO STESSO FATTORE PER NEGARE UN BENEFICIO ED AUMENTARE LA PENA - LEGITTIMITA - CONDIZIONI.*
Il principio del cosiddetto ne bis in idem sostanziale, valido nell'ambito di operativita dell'art 15 cod pen, non puo essere invece invocato per negare che il giudice, nell'Esercizio del suo potere discrezionale, possa utilizzare piu volte lo stesso fattore per giustificare le scelte operate in ordine agli elementi la cui Determinazione e affidata al suo prudente apprezzamento, purche il fattore stesso presenti un significato polivalente. Opera pertanto legittimamente il giudice che, attraverso il riferimento alla gravita del fatto, neghi la concessione delle attenuanti generiche e nel contempo determini in misura superiore al minimo l'aumento per la continuazione; ovvero, tramite il riferimento ai precedenti penali, neghi le predette attenuanti ed eserciti al tempo stesso in senso sfavorevole la facolta di ritenere o meno la recidiva, applicando l'aumento di pena corrispondente.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Cod. Pen. art. 62 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 99 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)